Ti è mai arrivato un messaggio che promette «dieci recensioni a cinque stelle» in pochi giorni, a pagamento? In Italia comprarle è vietato, scrivertele da solo facendole passare per clienti pure, e per ristoranti e strutture turistiche dal 7 aprile 2026 c'è anche una legge pensata apposta. Vediamo cosa dicono i testi, cosa si rischia e cosa fare invece. Sono informazioni, non consulenza legale: per il tuo caso chiedi a un legale o a un consulente.

Cosa dice il Codice del consumo

L'articolo 23 del Codice del consumo (D.Lgs. 206/2005) elenca le pratiche commerciali «considerate in ogni caso ingannevoli». Dal 2 aprile 2023, con il D.Lgs. 26/2023, nell'elenco c'è la lettera bb-quater: è ingannevole «inviare, o incaricare un'altra persona giuridica o fisica di inviare, recensioni di consumatori false o falsi apprezzamenti», o dare false informazioni su recensioni e apprezzamenti sui social, «al fine di promuovere prodotti».

Due cose da notare. Il verbo è doppio: vale per chi scrive e per chi incarica qualcuno di scrivere, quindi anche per chi paga. E il bersaglio sono le recensioni false, cioè non nate da un'esperienza reale.

Quanto si rischia

A decidere è l'AGCM, l'Antitrust. Secondo l'articolo 27, comma 9, del Codice del consumo la sanzione amministrativa pecuniaria va da 5.000 a 10.000.000 di euro, «tenuto conto della gravità e della durata della violazione ed anche delle condizioni economiche e patrimoniali del professionista». È la forbice di legge, non un prezzo fisso: l'importo si decide caso per caso. Con lo stesso provvedimento l'Autorità può vietare la pratica e ordinare, a spese del professionista, la pubblicazione della delibera o di una dichiarazione rettificativa (comma 8).

Il tetto del 4% del fatturato che si legge in alcuni articoli è nel comma 9-bis ed è scritto per le sanzioni inflitte a norma dell'articolo 21 del regolamento UE 2017/2394, sulla cooperazione fra le autorità dei vari Paesi: se ti riguarda, lo dirà il tuo consulente.

Due casi reali, letti nei provvedimenti dell'AGCM. Il 4 marzo 2025 (n. 31485) l'Autorità ha sanzionato con 10.000 euro una società con sede in Germania, DLM Global Independent Business, che vendeva sul suo sito recensioni per Google e altre piattaforme, follower e account: pratica scorretta ai sensi degli articoli 20 e 23, lettera bb-quater, e divieto di continuare. Ha colpito chi vendeva, non chi comprava, ma la norma parla anche di chi incarica.

Il 19 dicembre 2023 (n. 31013) Facile Ristrutturare e Renovars hanno preso 4,5 milioni di euro complessivi. Attenzione al perimetro: 500.000 euro riguardano le recensioni non autentiche su Trustpilot e Opinioni.it, riconducibili ai collaboratori, e il dato falso «98% clienti soddisfatti»; gli altri 4.000.000 sono per un costo occulto sull'IVA agevolata. Era una società con ricavi di 145 milioni di euro nel 2022 e la condotta era precedente al 2023, quindi fu valutata con altri articoli (20, 21 e 22). Non sono cifre da applicare a una trattoria: sono un esempio di come ragiona l'AGCM.

Se hai un ristorante o una struttura turistica: la legge 34/2026

La legge 11 marzo 2026, n. 34 (la legge annuale sulle PMI) ha un capo intero, il IV, intitolato «Lotta alle false recensioni». È in vigore dal 7 aprile 2026 e riguarda le recensioni di prodotti e servizi delle imprese della ristorazione e delle strutture turistiche in Italia, comprese quelle ricettive e termali, e delle attrazioni turistiche (art. 18). Negozi, palestre e studi non sono nell'elenco, ma il Codice del consumo vale per tutti.

L'articolo 21 affida all'AGCM le linee guida per le imprese: l'Autorità ha messo in consultazione uno schema, ma il testo definitivo non l'ho trovato, quindi controlla sul suo sito prima di fare scelte su come raccogliere recensioni.

E su Google cosa succede?

Per Google, nelle norme sui contenuti di Maps, «il coinvolgimento fasullo non è consentito e i contenuti verranno rimossi»; tra gli esempi ci sono «recensioni o valutazioni pagate, direttamente o in natura». Non si può nemmeno offrire «pagamento, sconti, prodotti e/o servizi senza costi» in cambio di una recensione.

Se stabilisce che il proprietario ha violato queste norme, Google scrive che «potremmo imporre limitazioni» al profilo oltre a rimuovere le recensioni. Gli esempi: nessuna nuova recensione per un periodo, recensioni esistenti non pubblicate per un periodo, un avviso per dire ai consumatori che sono state rimosse recensioni false. Prima avvisa via email e si può fare ricorso. Sono limitazioni possibili, non automatiche.

Cosa fare invece

  1. Chiedile a chi è stato davvero da te, subito dopo. Google permette di creare un link o un QR code che porta direttamente al modulo di recensione: è il modo più semplice. Come farlo bene lo trovi in come ottenere più recensioni Google.
  2. Chiedile a tutti, non solo ai contenti. Lo schema di linee guida dell'AGCM, ancora in consultazione, parla di inviare il link a tutti i clienti «senza effettuare selezioni» e di non rimuovere né scoraggiare i giudizi negativi.
  3. Niente sconto o caffè in cambio della recensione. Lo vietano le norme di Google e, per ristoranti e turismo, l'articolo 19 della legge 34/2026.
  4. Rispondi, anche a quelle negative. Una risposta educata e concreta vale più di dieci stelle comprate: ne parliamo in come gestire le recensioni negative su Google.

Un esempio inventato, dichiarato come tale: una trattoria di Catania manda a fine serata un messaggio WhatsApp ai tavoli che hanno prenotato: «Grazie di essere stati da noi. Se ti va, raccontaci com'è andata: [link alla scheda]». Nessun premio, nessuna selezione, e la recensione che arriva è di qualcuno che c'era davvero. Se invece ne compare una falsa contro di te, puoi segnalarla a Google.

Le stelle arrivano più lentamente che comprandole, e il risultato non è garantito. In cambio non rischi una multa né un avviso sulla tua scheda. Se vuoi una mano a preparare il messaggio, il QR e le risposte, o a mettere in ordine la tua scheda su Google Maps, scrivici: si parte da come lavori adesso.

In sintesi: pagare per recensioni false, o scrivertele da solo, è una pratica vietata dal Codice del consumo (sanzione AGCM da 5.000 a 10.000.000 euro) e, per ristoranti e turismo, anche dalla legge 34/2026; Google le rimuove e può limitare la tua scheda. Chiedi recensioni vere a chi è stato da te, a tutti e senza premi, e rispondi a quelle che arrivano. Per il tuo caso specifico, chiedi a un legale o a un consulente.

Fonti

Fatti aiutare a chiedere recensioni vere