Se per anni hai chiuso ogni post con una fila di hashtag copiata da un altro profilo, c'è una novità che ti riguarda: Instagram ha detto che in un reel o in un post se ne possono usare al massimo cinque. Vediamo cosa è stato annunciato davvero, cosa dice oggi il Centro assistenza e cosa conviene fare, senza inseguire le voci.

Cosa ha annunciato Instagram, e quando

Il 18 dicembre 2025 l'account @creators di Instagram ha pubblicato su Threads un post con queste parole: «New hashtag guidance: Starting today, Instagram will allow up to 5 hashtags in a reel or post». Nelle schede dello stesso post, Instagram spiega che «aggiornerà gradualmente» il numero di hashtag che si possono inserire nella didascalia di un reel o di un post, portandolo a cinque, e che usare «meno hashtag (fino a cinque), più mirati» invece di «molti hashtag generici» può migliorare sia il rendimento del contenuto sia l'esperienza delle persone.

Due dettagli contano. Il primo: l'annuncio parla di un aggiornamento graduale. Non ho trovato nessuna pagina ufficiale che dica in quale data arriva a quale paese o a quale profilo, quindi non posso dirti se sul tuo telefono è già attivo. Il secondo: il post è ufficiale, ma è un post, non un regolamento. Il documento che fa da regola è il Centro assistenza.

Cosa dice il Centro assistenza (anche in italiano)

Nella pagina del Centro assistenza di Instagram dedicata agli hashtag, che ho aperto il 10 ottobre 2026, la versione italiana scrive: «Puoi usare un massimo di 5 tag per ogni post». La stessa pagina ricorda che gli hashtag si possono mettere nella didascalia o nei commenti, che con un profilo pubblico il post compare nella pagina dell'hashtag corrispondente, e che con un profilo privato i post non appaiono pubblicamente lì.

Attenzione al perimetro. Subito dopo, la pagina aggiunge una frase che parla di un «commento» che «non verrà pubblicato» se si superano i cinque tag: sembra un testo ereditato da una versione precedente e non spiega cosa succeda alla didascalia di un reel o di un post. Cosa faccia l'app oltre il quinto hashtag, quindi, la fonte ufficiale non lo dice. Chi ti racconta che «i post con sei hashtag vengono penalizzati» o che «gli hashtag nel primo commento non contano» sta andando oltre quello che Instagram ha scritto.

Perché Instagram lo fa, secondo Instagram

Nelle schede di dicembre c'è un consiglio preciso: scegli hashtag pertinenti al contenuto (se sei un creator di bellezza, usa tag di bellezza) ed evita di riempire la didascalia con hashtag irrilevanti o generici, «come #reels o #explore». Secondo Instagram quel tipo di hashtag «non aiuta davvero il contenuto a comparire in posti come Esplora» e potrebbe «addirittura danneggiarne il rendimento».

La stampa di settore (Social Media Today, 18 dicembre 2025) aggiunge un'informazione di contesto: riporta che Instagram aveva già provato limiti più bassi, fino a tre hashtag per molti utenti, prima di fissarsi su cinque. È una notizia di seconda mano: non l'ho trovata in una pagina ufficiale, quindi prendila come cronaca.

E gli hashtag servono ancora?

Il Centro assistenza spiega come si ordinano i post nei risultati di ricerca per hashtag: contano il momento in cui il post è stato condiviso, come le altre persone interagiscono con il post e se il contenuto rispetta le linee guida sui consigli di Instagram. Non c'è scritto che gli hashtag siano un modo per ottenere più visualizzazioni: sono un'etichetta che dice di cosa parla il post e lo rende trovabile in quella pagina. Nessuna fonte ufficiale che ho letto promette «più reach» con gli hashtag; per capire come si cresce davvero ti conviene partire da come crescere su Instagram e da come far andare meglio i tuoi Reels, dove contano il contenuto e il modo in cui viene guardato.

C'è poi un'altra indicazione di Instagram che vale più di un hashtag in più. In un post del 13 agosto 2026 l'account @creators scrive che la didascalia «lavora più duro di quanto pensi»: tiene l'attenzione, fa nascere conversazioni, «aiuta le persone a trovare i tuoi contenuti attraverso la ricerca» e dice al pubblico cosa fare dopo. Del post ho letto la didascalia; le schede sono immagini che non ho potuto aprire, quindi non ti riporto altro.

Un esempio: la pizzeria di quartiere (ESEMPIO)

Immagina una pizzeria di Catania che pubblica il reel di una pizza con la ricotta salata. Prima: quindici hashtag, metà generici («#reels #viral #love #food»). Adesso ne servono cinque, e conviene che dicano chi sei e dove: #pizzeriacatania, il nome del piatto, il quartiere, il tipo di serata («#cenafuori») e il tag del tuo locale. Nella didascalia, invece, scrivi in italiano normale cosa c'è nel piatto, dove ti trovi e a che ora apri. L'esempio è inventato: serve a mostrare il metodo, non a prometterti un risultato.

Cinque cose da fare questa settimana

Se ti serve una mano a mettere in ordine profilo, didascalie e hashtag di un'attività locale, è un lavoro che si fa in poco tempo; già che ci sei, dai un'occhiata anche a com'è scritta la tua bio.

In sintesi: dal 18 dicembre 2025 Instagram comunica un limite di cinque hashtag per reel o post, con aggiornamento graduale, e il Centro assistenza in italiano scrive «massimo 5 tag». Meno hashtag, più mirati, niente #reels o #explore, e una didascalia che aiuti la ricerca. Cosa succede oltre il quinto e da quando vale per ogni profilo, Instagram non lo ha scritto.

Fonti

Fatti aiutare con profilo e didascalie