Vuoi mandare l'offerta del weekend a trecento clienti su WhatsApp e ti chiedi quanto ti costa. La risposta onesta è: dipende da come lo fai. Se passi dalla piattaforma ufficiale per le aziende (quella con l'API, di solito attivata tramite un fornitore), ogni messaggio promozionale si paga. Se usi l'app WhatsApp Business sul telefono, valgono altre regole, con altri limiti. Ecco cosa ho letto oggi sulle pagine ufficiali.
Con l'API si paga ogni messaggio consegnato
Secondo la pagina dei prezzi di Meta («Prezzi sulla piattaforma WhatsApp Business», aggiornata il 30 settembre 2026), dal 1° luglio 2025 si paga per messaggio, e solo quando il messaggio viene consegnato: quelli inviati ma non arrivati non si addebitano, e non si paga nemmeno per i messaggi che ti scrivono i clienti. La tariffa dipende da due cose: la categoria del messaggio e il prefisso telefonico di chi lo riceve. Le categorie sono quattro: marketing (i messaggi promozionali), utility (aggiornamenti legati a un'azione, come un ordine), autenticazione (codici di verifica) e servizio (le risposte a chi ti scrive).
Per i numeri italiani, il file «Tariffe in EUR» che Meta pubblica sulla stessa pagina (in vigore dal 1° ottobre 2026) riporta:
- Marketing: 0,0658 € a messaggio, cioè 6,58 centesimi;
- Utility: 0,0248 €;
- Autenticazione: 0,0248 €;
- Servizio: 0,0248 €.
Due avvertenze. La prima: nella tabella degli aggiornamenti Meta scrive che il 1° luglio 2026 la tariffa marketing dell'Italia è stata alzata («Italia – marketing – più alta»); il valore precedente non l'ho letto, quindi non so dirti di quanto. La seconda: Meta dice che può cambiare i prezzi solo il primo giorno di ogni trimestre, con almeno un mese di preavviso per le tariffe. Il listino di oggi, quindi, non è per sempre.
Un esempio con i numeri
Un esempio inventato, per fare i conti: una palestra manda una promozione a 300 clienti. Se arrivano tutti, sono 300 × 0,0658 € = 19,74 €. A 1.000 clienti sarebbero 65,80 €. Se la mandi quattro volte al mese a quei 300, siamo a 78,96 €. Sono conti sul solo listino Meta: il listino non dice se i prezzi siano al netto dell'IVA, e il fornitore che ti collega all'API può avere un canone suo, che non è nel listino e che non ho verificato. Chiedilo per iscritto prima di firmare.
Rispondere ai clienti è un'altra storia
Quando un cliente ti scrive si apre una finestra di assistenza di 24 ore, che si riapre a ogni suo nuovo messaggio. Dentro la finestra puoi rispondere con messaggi liberi, che Meta chiama «messaggi di servizio». Dal 1° ottobre 2026 i primi 1.000 messaggi di servizio al mese per ogni numero aziendale sono gratuiti; dal 1.001° si paga la tariffa «servizio» (per l'Italia, 0,0248 €). Fuori dalla finestra puoi scrivere solo con un messaggio modello, e se è promozionale rientra nel marketing.
Se il cliente ti scrive cliccando su una tua inserzione che apre WhatsApp, per un periodo limitato i tuoi messaggi non si addebitano (nella pagina italiana: «un massimo di 7 giorni»; ricontrolla, le condizioni cambiano). Dal 1° ottobre 2026, inoltre, i messaggi «utility» dentro la finestra di 24 ore non sono più gratuiti.
L'app WhatsApp Business: altri limiti, non un listino
Nel Centro assistenza di WhatsApp, la pagina sulle liste broadcast dell'app Business dice che il messaggio arriva ai clienti della lista «a condizione che abbiano salvato il tuo numero nella rubrica del loro dispositivo». Chi non ti ha salvato non lo riceve. Le risposte tornano nelle chat normali, una per una. In quella pagina non c'è nessuna tariffa per messaggio, ma non ho trovato nemmeno il limite di destinatari per lista: sui blog si legge «256», ma non l'ho visto sulla pagina ufficiale, quindi controlla nella tua app.
La stessa pagina suggerisce, per chi vuole raggiungere anche i clienti che non ti hanno salvato, di trasformare il broadcast in un «messaggio di marketing»: una funzione a pagamento dell'app, dove si paga «solo per ogni messaggio che viene consegnato» entro cinque giorni. WhatsApp scrive però che è disponibile «solo in alcuni Paesi»: non ho potuto verificare se lo sia in Italia, né a che prezzo in euro (la pagina dei prezzi elenca altre valute).
Il consenso conta più del prezzo
Qualunque strada scegli, vale la stessa regola. La politica di WhatsApp per i messaggi aziendali (aggiornata il 23 settembre 2026) dice che puoi contattare una persona solo se ti ha dato il suo numero e hai ricevuto da lei un consenso esplicito a ricevere i tuoi messaggi, e che spetta a te scegliere come raccoglierlo nel rispetto della legge. In Italia il Garante per la protezione dei dati personali, nelle «Linee guida in materia di attività promozionale e contrasto allo spam» del 4 luglio 2013, applica la stessa disciplina ai messaggi promozionali inviati con servizi «tipo Skype, WhatsApp, Viber»: serve il consenso preventivo (opt-in), specifico, libero e documentato. Sono linee guida di tredici anni fa: non ho verificato se siano state aggiornate, quindi per il tuo caso concreto chiedi a un consulente privacy.
Il consenso non è un dettaglio burocratico: WhatsApp può limitare o chiudere l'accesso a chi manda messaggi di massa senza autorizzazione.
Quando basta l'app e quando serve l'API
- Può bastare l'app se hai poche centinaia di clienti che ti hanno già salvato, mandi una promozione ogni tanto e rispondi a mano.
- L'API ha senso se vuoi che più persone dello staff rispondano insieme, collegare i messaggi al gestionale o al CRM, usare modelli approvati: la pagina di Meta dice che i modelli possono essere consegnati «in qualsiasi momento». Ma il consenso serve lo stesso, e il costo è per messaggio.
Per vedere cosa si può fare con l'app, leggi il nostro articolo su WhatsApp Business per le attività locali; per le automazioni nei ristoranti c'è WhatsApp marketing per i ristoranti. E se ti interessa un canale diretto che non dipende dal telefono dei clienti, c'è la newsletter, con le sue regole sul consenso.
Cosa fare questa settimana
- Conta chi ti ha detto sì: quanti clienti hanno dato il consenso a ricevere promozioni, e dove è scritto.
- Fai il conto: clienti × 0,0658 € × invii al mese. Quello è il tuo costo di listino.
- Chiedi al fornitore tre cose, per iscritto: canone, IVA, cosa succede quando Meta cambia il listino.
- Tieni separate le risposte dalle promozioni: le prime stanno nella finestra di 24 ore, le seconde sono marketing.
Se vuoi una mano per contare i consensi che hai già e capire quale strada ti conviene, parliamone.
Fonti
- Prezzi sulla piattaforma WhatsApp Business (listino per messaggio, finestra di 24 ore, messaggi di servizio gratuiti, calendario degli aggiornamenti) — Meta, documentazione per sviluppatori, aggiornata il 30 settembre 2026
- Tariffe in EUR, foglio «List rates»: costo per messaggio in euro, in vigore dal 1 ottobre 2026 (riga Italy) — Meta, file scaricabile dalla pagina dei prezzi, in vigore dal 1 ottobre 2026
- Come usare le liste broadcast nell'app WhatsApp Business — WhatsApp, Centro assistenza, letta il 10 ottobre 2026
- Informazioni sui prezzi dei messaggi di marketing (app WhatsApp Business) — WhatsApp, Centro assistenza, letta il 10 ottobre 2026
- WhatsApp Business Messaging Policy (regola del consenso, opt-in) — WhatsApp / Meta, ultimo aggiornamento 23 settembre 2026
- Linee guida in materia di attività promozionale e contrasto allo spam (doc. web 2542348) — Garante per la protezione dei dati personali, 4 luglio 2013
- No allo spam, sì a offerte commerciali «amiche» dei consumatori (comunicato, doc. web 2549317) — Garante per la protezione dei dati personali, 23 luglio 2013